Chi siamo

L’istituto San Giovanni di Dio, situato a pochi chilometri dal centro abitato di Genzano di Roma e immerso nel verde della campagna, è stato costruito nel 1954 dalla Provincia Religiosa di San Pietro dei Fatebenefratelli. La struttura svolge dal 1956 servizio di assistenza e riabilitazione per disabilità intellettiva, negli ultimi anni a seguito di un ampliamento dei servizi offerti, ha ottenuto l’accreditamento Istituzionale, ai sensi della più recente normativa (DCA 39/2012 Assistenza territoriale. Ridefinizione e riordino dell’offerta assistenziale a persone non autosufficienti, anche anziane e a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale) come RSA e Presidio di riabilitazione funzionale per disabilità fisica, psichica e sensoriale, diversificati per livelli e regimi di assistenza, nonché per target di utenza e fasce di età .

  • RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale)

Sono presenti due RSA di livello assistenziale mantenimento elevato ed estensivo per disturbi cognitivi e comportamentali gravi.

La RSA di livello mantenimento elevato (120 posti letto) ospita sia pazienti affetti da disabilità intellettiva che pazienti anziani non autosufficienti.

LA RSA nucleo estensivo per disturbi cognitivo-comportamentali gravi NEDCCG (20 posti letto, accreditata sin dal 2003, ai sensi della precedente normativa, come centro sperimentale Alzheimer) ospita persone adulte affette da molteplici forme di demenza in fase avanzata,

Nell’ambito della RSA l’approccio terapeutico è sia di tipo assistenziale che riabilitativo. Vengono valorizzante particolarmente le interazioni positive tra il paziente e il proprio nucleo familiare e sociale

  • PRF (Presidio di Riabilitazione Funzionale per disabilità fisica, psichica e sensoriale, ex art. 26 Legge 833/78)

Ad oggi il Presidio di Riabilitazione ha sviluppato particolare esperienza nella riabilitazione neuromotoria oltre che nei molteplici approcci per la disabilità intellettiva.

Oltre all’assistenza residenziale con 90 posti letto , il presidio di riabilitazione funzionale svolge attività nei regimi semiresidenziale e ambulatoriale per adulti e per età evolutiva comprendenti molteplici attività riabilitative

Particolarmente attenta alle attività ludico-ricreative come strumento di riabilitazione, la struttura offre una piscina riabilitativa, alcune palestre, e diversi laboratori educativi di sport, pittura, ceramica, ortoterapia.

Sul piano religioso, il Consiglio Pastorale della Provincia Romana dell’Ordine Fatebenefratelli si è fatto promotore di un cammino di fede comunitario che vede coinvolti religiosi, religiose e laici impegnati nel difficile servizio alle persone non autosufficienti e con problematiche sociali.

L’offerta dei servizi è stata di recentemente ampliata con l’autorizzazione di servizi a pagamento comprendenti le attività di ricovero per riabilitazione neuromotoria e un ambulatorio polispecialistico privato per le specialità di: Chirurgia visite, Odontoiatria, Psichiatria, Cardiologia, Dermatologia, Geriatria, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione (solo visite), Medicina Generale, Neurochirurgia, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Oftalmologia, Ortopedia e Traumatologia, Otorinolaringoiatria, Scienza dell’alimentazione e Dietista

l’Istituto è, inoltre, sede della sezione locale dell’AFMAL – Associazione con i Fatebenefratelli per i Malati Lontani – che propone iniziative di solidarietà e beneficenza, e realizza progetti di sviluppo e sostegno alle popolazioni del Terzo Mondo

La Storia dell'Istituto San Giovanni di Dio

L’Istituto S. Giovanni di Dio è stato realizzato dall’Ordine Religioso dei Fatebenefratelli, fondato in Spagna nell’autunno del 1539 da San Giovanni di Dio (1495 – 1550).

I Religiosi appartenenti a questo Ordine hanno come finalità specifica l’assistenza intesa nella sua più ampia estensione (ospedali, cliniche psichiatriche, case geriatriche, istituti per portatori di handicap, ricoveri per anziani, ecc.).

Oggi sono più di 200 le strutture che i F.B.F. gestiscono in tutto il mondo : tra queste anche l’Istituto San Giovanni di Dio.

L’Istituto S. Giovanni di Dio era l’unica struttura di psichiatria della Provincia Romana dei Fatebenefratelli. Tale Provincia si è dedicata alla cura dei disturbi mentali dall’ultimo dopoguerra, avendo attrezzato a tal scopo questo Istituto dal 1956. L’Istituto, inizialmente, ha svolto la sua attività esclusivamente verso i malati di cui all’art. 6 del R.D. del 16/8/1909 cioè dei malati psichici che non presentavano caratteri di pericolosità ai sensi della legge risalente al 1904.

A seguito della legge 833/78, che riprende la normativa della precedente legge n.180, la Provincia Romana dei Fatebenefratelli si è posta il problema della collocazione del presidio di Genzano nel nuovo ordinamento, a tale scopo, negli anni succesivi al ’78, ha ufficialmente richiesto alla Regione ed all’USL competente di continuare le proprie attività come casa di cura per lungodegenti, creando i presupposti per le prestazioni di riabilitazione (I.d.R.), ove possibile, e di assistenza a lungo termine (R.S.A.) per coloro i quali non sono in grado di conseguire l’autosufficienza.

Per le attività manuali ed espressive nonché terapeutico – educative è stato attivato un laboratorio gestito da educatori professionali, da educatori socio-culturali e da un settore di sport-terapia; sul piano terapeutico funziona un servizio di fisioterapia

Mission

Ospitalità: Realizzare la nuova evangelizzazione secondo specificità del carisma dell’ospitalità, promuovendo idonee iniziative affinché l’Istituto incarni e dia sempre più fedele attuazione al carisma del Fondatore dell’Ordine, San Giovanni di Dio.

Umanizzazione: Proporre un modello di umanizzazione globale dell’assistenza avente di mira la salute-salvezza della persona, sviluppando il senso dell’accoglienza e le iniziative di volontariato.

Eguaglianza: I cittadini che hanno bisogno di prestazioni sanitarie, godono di uguale diritto di ricevere il servizio richiesto da parte dell’Istituto erogatore, senza discriminazioni di fede, di razza, di cultura o di militanza politica.

Imparzialità: Nell’erogazione delle prestazioni sanitarie di propria competenza, l’Istituto deve ispirare la propria azione a principi di imparzialità ed equità a favore dei cittadini destinatari del servizio.

Continuità: L’Istituto, erogatore del sevizio pubblico sanitario, deve assicurare la continuità nell’intervento di propria competenza, in modo che il cittadino non subisca le conseguenze negative di possibili interruzioni o sospensioni per eventi indipendenti dalla propria volontà.

Diritto di scelta: È il diritto, da parte del cittadino, di essere attore, cioè protagonista del discorso sulla propria salute, e quindi di potere operare le scelte che la vigente normativa gli consenta di effettuare.

Partecipazione: La partecipazione ed il coinvolgimento diretto del destinatario delle prestazioni nel discorso sulla salute, costituiscono ormai principi irreversibili dell’operare dei soggetti pubblici di servizi sanitari.

Efficienza ed efficacia: L’azione dell’Istituto deve essere caratterizzata dall’efficacia, cioè dalla capacità di ottenere il risultato programmato, e dall’efficienza, cioè dalla ottimizzazione organizzativa ed operativa dei fattori di produzione (forza-lavoro, strutture, attrezzature, risorse finanziarie) impegnate nel raggiungimento dell’obiettivo.