L'ISTITUTO

L'istituto San Giovanni di Dio di Genzano, situato a pochi chilometri dal centro abitato e circondato da un ampio parco, è stato costruito nel 1954 dalla Provincia Religiosa di San Pietro dei Fatebenefratelli. La struttura svolge dal 1956 servizio di assistenza e riabilitazione pschiatrica nel territorio dei castelli romani: negli ultimi anni, a seguito della nuova legislazione in materia psichiatrica, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale come Istituto di riabilitazione polivalente per le attività integrate (I.d.R), continuando l'attività di assistenza a lungo termine come Residenza

Sanitaria Assistenziale (R.S.A.).Oltre all'assistenza residenziale con 230 posti letto , l'istituto svolge attività giornaliere ambulatoriali, di day hospital, e attività riabilitative come la fisioterapia, la logopedia e l'assistenza psicologica.

Dal 2003 ottenuto il riconoscimento come Centro Sperimentale Alzheimer: ospita persone adulte affette da demenza di Alzheimer in fase avanzata, per le quali propone forme sperimentali di trattamento, da quello farmacologico a quello riabilitativo e di mantenimento, utilizzando specifiche professionalità e valorizzando particolarmente le interazioni positive tra il paziente e il proprio nucleo familiare e sociale. Particolarmente attenta alle attività ludico-ricreative come strumento di riabilitazione, la struttura offre una piscina, alcune palestre, e diversi laboratori educativi di sport, pittura, ceramica, floricoltura, onoterapia. l'Istituto è, inoltre, sede della sezione locale dell'AFMAL - Associazione con i Fatebenefratelli per i Malati Lontani - che propone iniziative di solidarietà e beneficenza, e realizza progetti di sviluppo e sostegno alle popolazioni del Terzo Mondo

 
 
 
Un aiuto per le diverse patologie

Accomunati dalla caratteristica della "cronicità", i ricoverati dell'Istituto di Genzano presentano le più diverse patologie psichiatriche: dal frenastenico grave a quello lieve, dallo psicotico al semplice motuleso. Per tali categorie nosologiche si sta effettuando una riorganizzazione assistenziale che tenga conto sia degli aspetti terapeutici che di quelli riabilitativi. Dopo la ultimazione della nuova struttura residenziale e riabilitativa, si è proceduto in tempi brevi alla ristrutturazione dei reparti esistenti secondo i requisiti previsti per le istituzioni che erogano assistenza nel settore riabilitativo ed in quello per le lungodegenze, con la realizzazione di un Centro Riabilitativo (art. 26 L. 833/78), comunità residenziale riabilitativa e residenza sanitaria assistenziale per complessivi 275 posti letto.

Con i frenastenici i risultati migliori

L'impegno riabilitativo del S. Giovanni di Dio è stato sempre fortemente sentito dagli operatori sociosanitari. Fin dagli anni '70 in collaborazione con i servizi psichiatrici territoriali, sono state fatte molte dimissioni, mantenendo, in seguito, i contatti con queste strutture per valutarne l'esito. I risultati migliori sono stati osservati con i frenastenici: la riacquistata autonomia, la maggiore responsabilizzazione, l'arricchimento degli stimoli hanno prodotto i risultati più notevoli, talvolta sorprendenti, anche sul quoziente d'intelligenza che quasi sempre ha avuto un buon incremento. Risultati in genere modesti si sono avuti con gli psicotici, risultati dovuti alla chiusura autistica ed alla difficoltà da parte di tali pazienti a relazionarsi con il mondo circostante. Ridotta al minimo indispensabile la terapia farmacologica si tende a dar spazio a psicoterapie individuali e di gruppo, secondo le specifiche necessità, ed a programmi riabilitativi che tendono a far riacquistare al paziente quelle qualità umane e di contatto con gli altri rimaste danneggiate o, per lo meno, evitarne l'ulteriore deterioramento. L'esperienza viene vissuta attraverso il Centro Sociale, frequentato da una cinquantina di pazienti e animato da alcune volontarie AVULSS e le altre sezioni di musicoterapia, attività artistica, agricola, ecc.

L'importanza delle attività di recupero e l'aiuto dei volontari

Si svolgono attività ludicoricreative, di lettura, di ascolto musica, di manualità ed espressione artistica e lavori artigianali. Per un più efficace svolgimento di queste attività, si pensa dare in futuro una maggiore impronta tecnica con l'istituzione di laboratori attrezzati aventi un indirizzo chiaramente professionale. Attività di recupero viene svolta, inoltre, dal servizio di fisioterapia, come pure dalla scuola di alfabetizzazione che si tiene all'interno dell'Istituto da parte di due maestre del Circolo didattico di Genzano. E risultato molto valido l'aggiornamento professionale del personale, con incontri stabili bisettimanali.
Sul piano religioso, infine, il Consiglio Pastorale si è fatto promotore da alcuni anni di un cammino di fede comunitario che vede coinvolti religiosi, religiose e laici impegnati nel difficile servizio all'handicappato mentale.